NUOVE TECNOLOGIE PER FUTURI PERICOLI

La rivoluzione in campo militare, grazie allo sviluppo di nuove tecnologie, si svolge su tre livelli:

1- RACCOLTA INFORMAZIONI

- satelliti e aerei in grado di controllare con grande precisione qualunque area dell'interno globo terrestre rilevando immagini visibili ed invisibili, emissioni di diversa natura, telecomunicazioni ed altre attività significative;

2- ELABORAZIONE DEI DATI RACCOLTI

- sistemi di controllo, comando, calcolo, comunicazione ( C4 ), proiezione delle situazioni e degli scenari reali o possibili su uno schermo, per assegnare obiettivi a missili, carri armati, aerei ed elicotteri, laser orbitanti … ecc.;

3- AZIONE

- missili da crociera, equipaggiati di computer per la navigazione o guidati da satelliti, per colpire bersagli a lunga distanza; missili balistici con testate multiple convenzionali e non; supporto tattico a tutte le unità da combattimento sino al singolo uomo.

…...…….

Gli Stati Uniti dispongo di simili sistemi in fase operativa e l'integrazione di tali innovazioni in un unico "sistema di sistemi", consentirebbe ad un comandante di guidare una guerra attraverso un semplice bottone. Secondo il Pentagono, vista la potenza delle armi moderne, eventuali conflitti sarebbero caratterizzati dalla brevità e dall'obiettivo di precedere il nemico. L'offensiva prevarrebbe sulla difensiva; informazione e spazio extra-atmosferico integrerebbero le tradizionali operazioni di guerra, nel tentativo di distruggere i satelliti nemici, colpendo i suoi sistemi di raccolta dati. La National Security Agency americana, per far fronte a questa minaccia, tenta il decentramento della sua banca dati. Se qualcuno minacciasse l'attuale predominio spaziale degli Stati Uniti, essi potrebbero rispondere militarizzando lo spazio, con satelliti killer armati di missili o laser e forniti di dispositivi di auto difesa, che il Pentagono sta sicuramente già sviluppando. Gli eserciti del futuro schiereranno nuovi sistemi di armamenti, con un notevole riduzione di equipaggio e risparmio nei costi. Gli aerei teleguidati sostituiranno i caccia americani; navi arsenali e semisommergibili, non intercettabili, che riceveranno informazioni solo dai satelliti, prenderanno il posto delle portaerei. Politicamente, secondo l'ammiraglio Owens, gli Stati Uniti si assicureranno un assetto mondiale come mai fino ad ora.

INTELLIGENCE

Secondo i manuali di guerra è l’attività di spionaggio offensivo.

L'attributo "offensivo" sottintende la priorità e l'irrinunciabilità dell'azione finalizzata alla conoscenza del campo avverso. Di converso, l'attività "difensiva" è detta "controspionaggio" (counterintelligence).

C4I COMANDO CONTROLLO COMUNICAZIONE COMPUTERS INTELLIGENCE

Il sistema che raccoglie e gestisce le informazioni relative allo spionaggio, grazie al quale gli Stati Uniti vogliono mantenere la superiorità militare.

E’ la US Navy, la Flotta americana, e non la Nato , a gestire l’intera operazione.

 

GMES GLOBAL MONITORING FOR ENVIRONMENT AND SECURITY

E’ un progetto dell’Esa per lo sviluppo della ricerca spaziale ed ambientale, verso tecnologie a doppio uso: civile e, soprattutto, militare. L’obiettivo è quello di integrare le strutture istituzionali, scientifiche e industriali, per lo sviluppo di un grande mercato per l’informazione e la comunicazione. Attraverso la cooperazione tra ricerca militare e civile si prevederebbero potenziali conflitti causati dal degrado ambientale e dalla diminuzione di risorse prime.

Oltre al tentativo di svincolarsi dalla main source americana, vi è stata da parte della Unione una vera e propria richiesta per una conoscenza (intelligence) strategica finalizzata al futuro.

dal Web WWW.Space-Technology.com

SICRAL 1 MILITARY SATELLITE, ITALY

In its 61st consecutive success, an Ariane rocket lifted Italy's Sicral 1 satellite and the British Skynet 4F spacecraft into geostationary transfer orbit from Europe's Guyana Space Centre. The launch, the 139th flight of an Ariane rocket, was the first time the vehicle lifted two military spacecraft at once into orbit.

SICRAL EHF COMMUNICATIONS

Sicral 1 is Italy's first military satellite. It is designed to operate for 10 years from 16.2° east longitude and to provide communications to fixed and mobile terminals operated by Italy's military. Sicral is Europe's first venture into Extremely High Frequency (EHF) broadcast frequencies. Italian officials have said the satellite has capacity in EHF, as well as Super High Frequency and Ultra High Frequency, permitting interoperability with US and other European satellite systems.

PROJECT TIMESCALE

The project was first conceived in 1996. The launch was successfully completed in 2001.

MILITARY COMMUNICATIONS PROGRAMME

The Sicral programme has been budgeted at about €500 million ($458.8 million). In addition to the cost of the construction and launch of Sicral 1, this figure includes the construction, by Alenia Spazio, of a duplicate Sicral skeletal platform, or bus, and long-lead-time items for a Sicral 2 electronics payload. The figure also includes a Sicral ground control centre and 107 fixed and mobile terminals, including several to be placed on Italian jet-fighter aircraft. The Italian Authorities said that Sicral 2 would be built within 18 months if Sicral 1 failed to operate as designed.

The satellite that will activate the new network of military telecommunications was realised by the Sitab consortium. The consortium is constituted from Alenia Spazio (70%), FiatAvio (20%) and Telespazio (10%). The orbiting of Sicral successfully meets the challenge laid down to the Italian space industry in 1996 by the Defence Administration thanks to a considerable effort in terms of technology, design, organisation and construction.

It has also designed, built and integrated the satellite and its various elements, the bus, payload and antennas, as well as the telecommunications networks with the radio stations for the Mission Control Centre and Satellite Control Centre. These have been designed, built and integrated by Alenia Spazio.

 

LAUNCH AND PROPULSION

FiatAvio is responsible for the launch service, the satellite propulsion system and some ground equipment (time and frequency, computers and shelters). The propulsion system for Sicral, designed and built by FiatAvio gives the satellite the impulse needed for insertion in the planned geostationary orbit and for attitude control during its operational life.

BRACCIANO CONTROL CENTRE

Telespazio was made responsible by the Defence Administration for the management of all the activities necessary for the complete operability of the Bracciano Control Centre in the context of the Sicral programme. It also guarantees the full functionality of the entire system: satellite, orbital management and control centre, communication networks and terminals. Moreover, Telespazio manages the LEOP (Launch and Early Orbit Phase) activities of Sicral: the collective operational phases of satellite command and control carried out from when the spacecraft is released from the launcher up to final orbital position and required altitude.

CONTRACTORS

As prime contractor in the Sitab consortium, Alenia Spazio has co-ordinated the activities of the companies involved in the programme; approx. 150, covering virtually the entire Italian space industry.

 

 

SICRAL 1 MILITARY SATELLITE - SPECIFICATION

Key Data

 

Start year

1996

Project type

Military satellite

Base Country

Italy

Estimated investment

$458.8 million

Completion

2001

Key Players

 

Sponsor

Italian Defence Ministry

Lead contractor

Alenia Spazio, FiatAvio, Telespazio

Construction

Sitab Consortium

Finance

Public Finance

Key Information

 

Launch Mass

2596 kg (5711 lbm)

Dimensions, stowed

2.79 x 3.43 x 4.93 m (9.2 x 11.3 x 16.2 ft)

Mission Orbit

GSO 16.2 degrees E

Transponders

9 SHF, UHF and EHF Band transponders

Design Life

10 years

Power (BOL)

3280 kW

Launch Vehicle Model

Ariane 44L

Co-passenger(s)

Skynet 4F

 

 

SICRAL

Primo satellite in Italia di concezione europea che ha istallato un ripetitore banda EHF, fa parte del sistema tattico C4I , terminale del sistema di comando e intelligence della Difesa statunitense nel Mediterraneo.

I dati di Taranto sono nelle mani di US Navy. La Logicon ha il contratto per realizzare servizi di supporto tecnico del C4I del Navy centre for Tactical System Interoperability che ha base a San Diego in California.

Visto l’aumento del rischio atomico si è dovuto preferire Taranto rispetto alle sedi NATO di Napoli e Augusta dove già si concentrano le più delicate operazioni di coordinamento e spionaggio. A San Vito dei Normanni c'è una sede di Echelon.

In Puglia esiste "una rete di Intelligence globale che si avvale di una rete di basi e postazioni d’ascolto ad alta tecnologia sparse in tutto il mondo, integrate da mezzi mobili (navi e aerei) e dai sofisticati satelliti Sigint americani . Ogni tipo di comunicazione è oggetto di intercettazione da parte di Echelon: conversazioni telefoniche e radio, fax, e-mail, internet. Tutti i dati così raccolti vengono filtrati attraverso un sistema integrato di computer, chiamato Dictionary, che ricerca determinate parole-chiave. Questo filtro funziona solo per i testi di computer; per le comunicazioni vocali ci si limita a usare un sistema di riconoscimento della voce per rintracciare determinate persone. Con una rete simile ad Internet queste informazioni raccolte sono immediatamente disponibili a migliaia di chilometri di distanza".

LIMES rivista italiana di geopolitica (2/99)

  

LASER

Il termine "laser" deriva dalle iniziali dell’espressione inglese "light amplification by stimulated emission of radiation" e indica uno strumento in grado di produrre onde elettromagnetiche, fortemente concentrate e collimate, sia nel campo del visibile che in quello dell’infrarosso e dell’ultravioletto; anche a raggi "X" con dispositivi atomici che si distruggono, esplodendo, nell’attimo in cui producono l’emissione, breve ma distruttiva.

  

Classificazione dei Missili Balistici per gittata

BSRBM

SRBM

MRBM

IRBM

ICBM

SLBM

Battlefield Short Range

Short Range

Medium Range

Intermediate Range

Intercontinental Range

Submarine Launched

fino a 150 km

da 150 a 799 km

da 800 a 2.399 km

da 2.400 a 5.499 km

oltre 5.500 km

diverse distanze

  

TOMAHAWK CRUISE MISSILE

Ordinato dalla Marina in migliaia di esemplari, in dotazione alle navi e ai sottomarini della flotta americana, ha un costo unitario di 1,2 milioni di dollari (oltre1 milione di euro). Può essere equipaggiato con testata convenzionale o nucleare e ve ne sono diverse versioni, lanciabili da sottomarini, unità di superficie o mezzi di terra. Ve ne è anche un tipo - l'Agm-86, costruito dalla Boeing - che equipaggia i bombardieri B-52.
Dopo un impiego massiccio durante la Guerra del Golfo, i Tomahawk furono usati, sempre contro l'Iraq, nel 1993 e 1996. Tredici "Cruise" furono anche lanciati nel settembre 1995 da un incrociatore contro batterie serbe in Bosnia.

La repubblica
http://www.repubblica.it/online/fatti/kenya/toma/toma.html

  Tomahawk

CRUISE

Cruise missile technology has advanced substantially since the German V-1 of World War II. The V-1, powered by a pulsejet engine and flying about 375 mph, carried a standard high-explosive warhead charge of 850 kg (1,870 pounds) an average of 250 km (160 miles), and used a clockwork mechanism to put it into a terminal dive which shut off the engine and dropped the missile rather indiscriminately onto the "target". Modern cruise missiles fly at altitudes one-tenth those of the V-1, have Radar Cross-Sections (RCS) one hundred times smaller (which reduces detectability), and accuracies two hundred times better.
Further prospective advances in guidance systems, propulsion and warhead design will continue to make cruise missiles even more efficient. This will apply both to missiles in the hands of the West - such as the state-of-the-art U.S. Tomahawk, soon to be deployed with the Royal Navy - and to those in the hands of others, with such others following behind but perceptibly closing the technology gap between themselves and the West.

   

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 ULTIM'ORA

OFEK-5, satellite spia israeliano, è in orbita. Veglierà i lanci e i dislocamenti di "Shihab-3", missile a lunga gittata, neonato iraniano, capace di colpire l'intero territorio israeliano. Sorveglierà ogni attività ostile di natura missilistica di origine siriana ed iraniana. Orbitando a soli 400 Km . dalla Terra scatterà foto tanto dettagliate da consentire il controllo visivo di tutti i territori palestinesi integrando l'apporto di intelligence convenzionale (HumInt ) fornito dal Mossad e dallo Shinbet

Libero 6 giugno 2002

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