Quest’anno le nostre classi 2C e 2E, su proposta delle prof.sse Fico e Santantonio, hanno aderito al progetto “Non è solo un gioco” promosso dal Comitato Civico “Non azzardiamo”, formato da associazioni e singoli cittadini in collaborazione con il Municipio XIII di Roma, con lo scopo di arginare e di contrastare i rischi del gioco d’azzardo che  sta diventando una vera e propria patologia, detta G.A.P  (gioco d’azzardo patologico). Questa patologia, che sta assumendo proporzioni preoccupanti, spinge a giocare in maniera compulsiva per vivere l’eccitazione del rischio che spesso è tanto più forte quanto più alta è la posta: anche se le persone sanno come funziona il mondo del gioco d’azzardo, continuano a giocare senza riuscire a fermarsi, che stiano vincendo o perdendo, finché non hanno perso tutto. Il progetto, finalizzato alla tutela dei più deboli,  si prefigge di sensibilizzare  gli studenti di scuola superiore di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Questa esperienza è risultata utile a noi giovani, più facilmente influenzabili alla nostra età, per comprendere i rischi e le conseguenze del gioco d’azzardo.

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Dapprima c’è stato somministrato un questionario per appurare il nostro livello di conoscenza del fenomeno. Successivamente abbiamo letto il libro “Quando il gioco si fa duro” di Nadia Toffa soffermandoci su alcuni episodi di storie reali di persone che per problemi personali o per divertimento hanno iniziato ad avvicinarsi, fino ad ossessionarsi, al gioco d’azzardo. Abbiamo avuto poi un incontro con i coordinatori del Comitato, la sig.ra Rosangela Mura e  il sig. Alfonso Preziuso, e con gli esperti, la psicologa Annalisa Melfi e il sociologo Claudio Cipolletti, che ci hanno dato i risultati dei nostri test e consigli e suggerimenti sui rischi del G.A.P e sui modi per cercare di contrastarlo, illustrandoci tramite dei video i metodi che vengono utilizzati per indurre le persone a provare: come per esempio  le pubblicità che mostrano personaggi famosi che vengono idolatrati e portano la gente ad imitarli.  Infine abbiamo svolto un ultimo questionario con lo scopo di valutare il raggiungimento delle finalità del progetto.

Il Comitato tramite questi progetti vuole dare il proprio contributo affinché si giunga ad una legislazione che affidi agli enti locali l’autorizzazione all’apertura di sale da gioco e di nuove installazioni di slot- machine sul nostro territorio per la tutela dei cittadini.

Gli alunni delle classi 2C e 2E