Soggetto e sceneggiatura di Paola De Vecchis

Un malato di mente entra nel manicomio come ‘persona’ per diventare una ‘cosa’. Il malato, prima di tutto, è una ‘persona’ e come tale deve essere considerata e curata (…) Noi siamo qui per dimenticare di essere psichiatri e per ricordare di essere persone” – ripeteva il nuovo Direttore ai medici ed agli infermieri del suo manicomio”.

“La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d’essere”.

Franco Basaglia

IN COLLABORAZIONE CON L’ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE GIOVANI-ADULTI VIA PLINIO, 31

PATROCINIO “PROVINCIA DI ROMA”
ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA SCUOLA


Fotografie della rappresentazione


Teatro “Andrea D’Aloe”
Via Vittorio Montiglio, 18 – 00168
11 – 12 marzo 2006 ore 20.45